Cosa succede alla tua pelle dopo 10 giorni in acqua


La pelle è uno dei più importanti criteri di valutazione del nostro corpo. Arma difensiva di prim’ordine, ci protegge da agenti esterni come la luce solare, le temperature fredde o alte, i prodotti chimici.

Eppure, troppo spesso, non ce ne prendiamo cura con la dovuta cautela e precauzione. Questo perché non siamo attenti ad essa e non ne conosciamo il valore prezioso.

Per esempio: Sappiamo che se passiamo molto tempo in acqua la nostra pelle è sottoposta a particolare pressione tanto da cambiare aspetto? E se passassimo dieci giorni di fila in acqua?

Tim Yarrow come riportato su Huffpost lo ha scoperto quando ho trascorso 240 ore immerse nell’acqua, registrando un record mondiale e il titolo per la più grande cavia umana di tutti i tempi da “Outrageous Acts of Science”

Cosa gli è successo? Vediamolo insieme.

Mentre Yarrow è riuscito a mantenersi nutrito (a basso contenuto di fibre, attraverso un tubo) e pulito (ha usato un catetere), gli scienziati hanno visto che l’impatto maggiore sulla sua pelle è stato sulle dita, che sembravano due salsicce invecchiate e rugose.

Il motivo per cui mani e piedi sono diventati così rugosi è che la superficie della pelle è ricoperta di cellule morte di cheratina che assorbono l’acqua più velocemente che in altri casi.

Queste cellule si gonfiano e finiscono per rendere la nostra pelle grinzosa. L’uomo è stato fortunato perché il lungo periodo in acqua non gli ha lasciato particolari conseguenze, ma se fosse restato in acqua per un periodo ancora maggiore, probabile che la sua pelle si sarebbe rotta.

Si sarebbero formate vesciche e si sarebbero formate infezioni, che gli avrebbero causato non pochi problemi. Insomma, certamente è un esperimento da non replicare se non in particolari condizioni e monitoraggi medici.

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