Una donna Keniota trasforma la plastica in mattoni più resistenti del cemento

Nzabi Matee: si chiama così la donna kenyota che ha creato una start-up per convertire la plastica in mattoni super resistenti. Il problema dello smaltimento della plastica è tra le maggiori cause di inquinamento che hanno determinato anche i cambiamenti climatici.

In questo ambito negli anni recenti sono nate tantissime start-up che hanno provato a dare un contributo alla lotta a questi fenomeni. Queste aziende cercano di mettere in pratica delle modalità innovative di smaltimento, perfezionandole e rendendole efficienti. Tra queste c’è la Gjengemakers Ltd, con sede a Nairobi (Kenya), che riesce a convertire la plastica in mattoni per l’edilizia.


credit: Youtube/UN Environment Programme

La sua fondatrice è Nzabi Matee, una donna di 29 anni che prima di avviare la start-up aveva già un buon curriculum alle spalle. Nzabi è specializzata nella scienza dei materiali e ha lavorato come ingegnere nell’industria petrolifera del Kenya.

Dopo aver avuto l’illuminazione, ha deciso di lasciare il suo lavoro per ideare dei macchinari che potessero mettere in pratica le sue idee. A distanza di circa un anno le sue trovate hanno dato i loro frutti e la donna ha inaugurato la sua azienda nel 2018.


credit: Youtube/UN Environment Programme

In principio la Gjengemakers Ltd ha pensato di avviare una società di raccolta di rifiuti di plastica per poi smistarli e rivenderli a società di riciclaggio. Dopo aver raccolto più rifiuti del previsto però, Nzabi ha deciso di focalizzarsi sul proprio mezzo di smaltimento.

La plastica viene trasformata, con l’aggiunta di sabbia, in mattoni più resistenti del cemento. Sono molto funzionali e sono presenti anche in diverse colorazioni: blu, rosso, verde, marrone, etc.. Ogni giorno lo stabilimento produce circa 1.500 mattoni per pavimentazione, indice di quanto siano richiesti sul mercato.

L’azienda ha contribuito in maniera significativa alla causa inquinamento e ad oggi è riuscita a riciclare più di venti tonnellate di plastica. Per non parlare dell’apporto che ha dato all’occupazione kenyota, creando centinaia di posti di lavoro. Tutto ciò gli è valso il riconoscimento “Young Champion of the Earth 2020” che ha fatto conoscere la Gjenjemakers Ltd al resto del mondo.