Un enorme alligatore provoca il panico e caccia i clienti fuori da un ristorante


A volte certi animali possono causare involontariamente un enorme livello di panico, nelle persone. Negli Stati Uniti è avvenuta una storia alquanto particolare che ha visto per protagonista un alligatore di circa 2 metri.L’animale si aggirava nel parcheggio di un fast food della contea di Lee, in Florida.

L’enorme rettile si era appostato proprio nei pressi dell’ingresso, attendendo i clienti che si recavano nel locale, per riuscire ad attaccarli. Molte persone hanno fotografato l’animale e ovviamente le autorità sono immediatamente state avvertite della sua presenza. Anche l’ufficio dello sceriffo locale ha diramato sulla pagina Twitter del dipartimento le immagini dell’animale.


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Gli ufficiali di polizia che si sono recati sul posto, sono stati affiancati da alcuni membri della Florida Fish and Wildlife Conservation Commission (FWC). La notizia è stata anche mandata in onda dai media locali e proprio loro hanno fornito ulteriori informazioni sulla vicenda. Sembra che l’animale abbia compreso che il fast food presso il quale si era appostato, era frequentato da molte persone e quindi lo ha ritenuto una perfetta “zona di caccia”.

Moltissime persone presenti in quel momento sul luogo si sono decisamente spaventate e tante sono rimaste rifugiate all’interno dell’edificio fino a che le autorità non hanno portato via l’animale. In Florida le interazioni con simili rettili sono molto comuni e anche se dal 1948 sono stati solo una ventina i casi documentati di persone morte, proprio a causa di questi rettili, essi riescono a generare una sorta di “terrore atavico” in chiunque.

Effettivamente non deve essere bello recarsi fuori casa per gustare un pasto veloce e trovarsi assaltati da un enorme rettile, che ci vede come un perfetto spuntino. L’animale è stato allontanato dalla zona e non ha ricevuto maltrattamenti. Sicuramente ci sarà rimasto male per non aver potuto gustare il suo “spuntino”, tuttavia, come si suol dire, “Tutto è bene quel che finisce bene”.