Tra le 100 iene per Nadia Toffa, anche lui giunto in sedia a rotelle. Chi è Alberto Lorenzini

L’1 ottobre è andato in onda il bellissimo omaggio a Nadia Toffa, la giornalista delle “iene” scomparsa il 13 agosto scorso.

Il programma storico dei canali Mediaset ha deciso di regalarle un ultimo saluto facendo entrare in studio le 100 iene, del passato e del presente, che hanno reso grande la trasmissione.  Alessia Marcuzzi a nome di tutti a pronunciato queste parole: Ci ha insegnato che non conta quanto vivi ma come vivi” (video)


Foto: Le iene

Tra i partecipanti, molti hanno notato la presenza di Alberto Lorenzini, l’uomo purtroppo costretto su una sedia a rotelle, che si trovava in prima fila fra i giornalisti.

Forse il nome di Alberto ai più non dirà granché, ma l’uomo è uno storico autore a collaboratore di Gianfranco Monti, famoso giornalista radiofonico. Alberto ha desiderato fortemente esserci per omaggiare la bravissima Nadia, dimostrando la sua forza di volontà e il suo gran cuore.

Il giornalista è sulla sedia a rotelle dal 2004, dopo essere stato colpito da un grave problema, un aneurisma cerebrale.

Alberto è un mattatore, un colosso, un nome fondamentale del mondo dello spettacolo tutto, ma soprattutto del mondo radiofonico e per molto tempo ha deciso di uscire dalla tv per darsi interamente alla sua grande passione, la radio, eppure, non poteva proprio mancare a un appuntamento del genere.

Lorenzini ha iniziato nel mondo dello spettacolo negli anni 80 e ha dimostrato il suo grande talento con Videomusic un programma all’avanguardia che è riuscito ad arrivare a numeri altissimi pur essendo inizialmente incompreso.

Il format è riuscito ad arriva a un pubblico giovanissimo e ancora oggi molti lo ricordano con nostalgia. Alberto ha lavorato con successo anche a Radio Capital e Rai 3, fino a giungere proprio alle Iene.

Di lui ricordiamo le bellissime parole del 2012, pronunciate in uno dei suoi programm, ovvero “Disco Base” dove ha parlato della radio come di un amore di famiglia: il padre costruiva ponti radio, la madre era la voce della Eiar, e il fratello era il fondatore di Radio Mantova.