Sapete cos’è la aibofobia? E’ tra le fobie più assurde, una paura irrazionale tra le più incredibili.

La fobia è una paura incondizionata nei confronti di un oggetto, un luogo, una situazione, un animale e quant’altro. Sin da quando si ha memoria, le fobie hanno fatto parte della nostra vita. Molte volte non ci rendiamo nemmeno conto di avere una specifica paura nei confronti di “un qualcosa”, finché non ci troviamo a doverla affrontare.

Bisogna fare alcune distinzioni tra una paura ed una fobia. La prima è una sensazione di timore verso un determinato soggetto. La seconda invece è una condizione irrazionale che tende ad opprimere e debilitare un individuo, inficiando completamente il suo modo di essere e turbandone non soltanto le condizioni fisiche, ma soprattutto quelle psichiche ed emotive.

Esistono innumerevoli tipologie di fobia. Tra le più comuni troviamo quelle che riguardano la paura del buio, degli spazi stretti, o di particolari animali come i ragni. Altre invece, sono così strane da risultare incredibilmente affascinanti. Proprio tra queste si trova quella di cui vogliamo parlarvi oggi: l’aibofobia.

Questa condizione è tipica di coloro che nutrono una paura irrazionale delle parole e delle frasi palindrome. Può sembrare quasi uno scherzo che determinati individui atterriscano completamente di fronte a qualcosa di così semplice come una parola che, letta al contrario, sia esattamente la stessa.

Una ulteriore particolarità la constatiamo anche nel fatto che la parola stessa che viene utilizzata per “nominare” questa fobia, ovvero il termine “aibofobia”, è essa stessa una parola palindroma. Questo potrebbe anche apparire come un simpatico paradosso, ma non potevano scegliere termine migliore per trattare una fobia di questo tipo. Ma cosa si intende per paura dei palindromi?

Il palindromo, come accennato prima, è una sequenza di caratteri, che possono formare una parola o addirittura un’intera frase che, anche se letta al contrario, rimane totalmente invariata. Esistono differenti tipi di palindromi, ma si intendono principalmente quelli creati con parole, frasi e numeri, ad esempio “i topi non avevano nipoti”. Come potete notare questa frase, se letta alla rovescia, è assolutamente identica.

Vi sono anche molte parole palindrome, come ad esempio “onorarono”, “ingegni”, “avallava” … e tante altre. Senza ombra di dubbio, la aibofobia merita una particolare onorificenza tra le fobie più strane e deve essere davvero spiacevole esserne affetti, dato che una semplice frase o addirittura una singola parola, possono alimentare in una persona un’angoscia tale da risultare letteralmente insopportabile.

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