Ritrovato dopo 92 anni, nottola gigante, animale ritenuto raro e in pericolo di estinzione

Probabilmente molti di voi non hanno mai sentito parlare di un animale che si chiama nottola gigante.

In realta pur se il nome non vi dice molto si tratta di un pipistrello della famiglia dei Vespertilionidi diffuso nell’Ecozona paleartica.


Foto wikipedia

In effetti guardando la foto si vede che è un pipistrello di medie dimensioni dalla pelliccia lunga e densa, in Italia è stato avvistato in Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Sicilia.

Essendo un animale il cui stato di conservazione è stato ritenuto quello di una specie vulnerabile, in Italia la sua presenza è stata segnalata poche volte.

Eppure negli ultimi giorni è ribaltato alla cronaca, il ritrovamente di una nottola gigante in Friuli Venezia Giulia.

Il ritrovamento è stato considerato un evento davvero eccezionale, perchè in quella zona non si avvistavano nottole da ben 92 anni.

Quasi un secolo, come rivelato da Udine Today, l’ultimo ritrovamento di questo tipo di esemplare era stato fatto nel 1927.

Il raro pipistrello è stato ritrovato a Passons nel terrazzo di una signora e si tratta di una femmina gravida, recuparata durante il letargo notturno.

Il recupero è stato effettuto dal servizio recupero fauna della Regione Friuli Venezia Giulia e l’esemplare è stato portato al centro recupero fauna di Campoformido è stata subito vista dallo zoologo Lapini del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine che segue la vicenda di questo ritrovamente con grande interesse.

Si stanno effettuando degli studi sulla specie ritrovata dopo ben 92 anni esul luogo della cattura, dove si presume si stia formando una nursery riproduttiva di questa specie.

Come riportato su wikipedia le nottole danno alla luce uno o due piccoli alla volta alla fine di giugno, i quali vengono allattati fino ai primi di agosto.

Quindi manca poco più di un mese perchè in quella zona si ripopoli questa specie con nuovi nascituri.

Dopo gli studi del caso, l’animale verrà liberato nel luogo dove è stato ritrovato, avendo cura ovviamente del benessere dell’animale.

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