Ricordate Raffaele Aiello di Io Speriamo che me la cavo? Ecco che fine ha fatto oggi Ciro Esposito e com’è diventato

All’inizio degli anni 90 ebbe un clamoroso successo il libro di Marcello d’Orta, Io speriamo che me la cavo, che aveva pubblicato nero su bianco alcuni temi di italiano dei ragazzi della provincia di Napoli, di Arzano.

Il successo del libro fu enorme e così Lina Wertmuller decise di farne un film, con titolo omonimo, che vedeva come protagonista il grande Paolo Villaggio. Ma i personaggi del film erano veramente tanti, l’attenzione era focalizzata sui bambini che interpretavano ovviamente gli alunni del maestro Marco Tullio Sperelli, ogni bambino viveva una storia molto complessa.

Ciro Esposito in “Io Speriamo che me la cavo”

Il più difficile era sicuramente Raffaele Aiello, un bambino già sulla strada della malavita, svogliato e che sfidava apertamente il maestro. Un percorso, il suo, che lo vedrà cambiato alla fine del film, dove attua un gesto bellissimo verso il maestro Sperelli.

Raffaele è uno dei più importanti del film grazie alla straordinaria interpretazione dell’attore Ciro Esposito, solo 11enne al tempo. Dopo questo film, ovviamente le proposte di lavoro fioccarono da ogni dove.

Ciro, classe 81, si appassiona al teatro grazie alla compagnia amatoriale dei genitori fino a farne parte a sei anni, recitando in alcune commedie di Scarpetta e De Filippo. Messosi in luce, come dicevamo, con Io speriamo che me la cavo, nel 93 entra nel cast di Fiorile dei fratelli Taviani e poi, un paio di anni più tardi, lavora in Sarahsarà e Porzus, con Renzo Martinelli.

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Ma preso arrivano anche proposte per il piccolo schermo con Amico mio e Uno di noi. Ricordiamo anche Un prete tra noi, Lui e Lei, Casa Famiglia, La squadra, Il grande Torino, l’Inchiesta. Ad inizio 2000 cominciano altri grandi e importanti impegni per Ciro.

Infatti è nel cast di Don Matteo e Un posto al sole, mentre prende parte anche un cinepattone, Vacanze di Natale 2000. E non finisce qua, perché nel 2008 è ancora in tv con La nuova squadra, Le ali, film dedicato alla storia di Gianfranco Paglia, sottotenente della Folgore che, in missione in Somalia, nel 93, durante un’imboscata, perde l’uso delle gambe.

Nel 2010 è anche co-protagonista del film Mannaggia alla miseria, diretto da Lina Wertmuller che lo aveva scelto, come ricorderete per Io speriamo che me la cavo, e quindi ha ora l’occasione di collaborare con Gabriella Pession e Sergio Assisi.

Una carriera fantastica coronata dalla presidenza della giura del concorso nazione Junior Spettacolo 2018 di Stefano Madonna. Insomma, il piccolo Raffaele ne ha fatta davvero tanta di strada e in teatro si fa notare in opere fra cui Hotel Splendid e Do not disturb.

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I più giovani lo ricorderanno sicuramente per la sua partecipazione a Gomorra e nei panni di carabiniere nel film Fabrizio de André – Principe Libero. Ciro attualmente è molto legato alla sua famiglia, infatti vive a Roma con la compagna dalla quale ha avuto anche un figlio.

Piccola curiosità: Ciro ama tantissimo l’arte, non solo il teatro, infatti è anche pittore e scultore, di seguito potrete vederlo alle prese con alcune sue opere.

Niente male non credete?

E voi ricordavate lo ricordavate in Io speriamo che me la cavo?