Ricordate Gazebo? Che fine ha fatto il cantante di “I Like Chopin”? Eccolo 36 anni dopo. FOTO

Paul Mazzolini è nato in Libano, figlio di un diplomatico friulano e una cantante statunitense.

Forse il nome all’anagrafe appena citato ai più non dirà molto, ma per molto tempo, con lo pseudonimo Gazebo, ha dominato le classifiche degli anni 80, soprattutto con certi brani che sono diventati iconici per il filone italo disco, su tutti ricordiamo I like Chopin e Masterpiece.

Il cantante ha cominciato la sua carriera artistica, pare, per motivi sentimentali: si era infatti innamorato di Sabine, sua compagna di scuole.

Il giovane Paul ha così cominciato a sentire un enorme trasporto verso la musica e negli anni, complice anche il dna materno, cantante americana, ha attraversato generi diversi fra loro, dal rock al jazz al punk.

Ma è nel 1982, dopo aver incontrato Micioni che diviene Gazebo e consacra i suoi capolavori ascoltati da un pubblico enorme. Nel 1983 esce il suo capolavoro: I like Chopin, un trionfo di pubblico che in poche settimane scale le classifiche europee e più in là arriverà anche Lunatic, Love in your eyes e Dolce vita.

Nel 1986, dopo aver lanciato il terzo album, Univision, l’autore di origini libanesi si allontana dai riflettori e il suo successo comincia a scemare. La sua musica diventa meno di moda negli anni ’90 che ripudiano quel sound così in voga nel decennio precedente.

Negli anni post 2000, quelle sonorità vengono recuperate e così ha deciso di rilanciarsi nel 2008 con The syndrone, album che contiene la famosa traccia Virtual love.

Sempre scorrendo avanti nel tempo, nel 2015, ricordiamo il disco Reset. Il cantante ha dichiarato che oggi la qualità è irrimediabilmente cambiata, sono i talent show a farla da padrone, rovescio della medaglia di un processo di democratizzazione della proposta musicale.

Lo scorso anno l’artista ha pubblicato Italo By Numbers dove reinterpreta i più grandi successi degli anni 80 del panorama musicale italiano e internazionale.

Il disco contiene anche un inedito italiano, La Divina, ed è impegnato in una serie di concerti in giro per l’Europa.