Quanto vengono pagati i protagonisti de “Il Collegio”? Nicole Rossi svela la verità

Il documentario reality, “Il Collegio”, in onda su Rai 2, vede protagonisti dei ragazzi, che vivono la loro vita scolastica, di fronte alle telecamere, in un ambiente fortemente restrittivo, legato a dei periodi storici ben precisi e con le limitazioni previste dalla tecnologia dell’epoca.
L’edizione di quest’anno è la quinta, ed è ambientata nel 1992.

I giovani di questa edizione sono molto interessanti e si stanno facendo apprezzare dal pubblico televisivo.
Ma vi siete mai chiesti quanto guadagnano?
Per rispondere alla vostra domanda ci ha pensato Nicole Rossi.
L’ex collegiale, vincitrice del Pechino Express, ha risposto con un Tik Tok a tutti coloro che le chiedevano quanto avesse guadagnato grazie alla sua esperienza in televisione.

La giovane ha usato dei toni piuttosto accesi, per dare una risposta alle curiosità morbose dei fan, che da quello che scrive Nicole, possiamo capire, hanno insistito eccessivamente sull’argomento.
L’incipit della sua risposta comincia con un tonante “Basta!” e poi la ragazza si chiede se prima o poi finalmente il pubblico si stancherà di porle questa domanda.

Il suo discorso continua rivelando che non esiste alcun contratto che la vincola a non divulgare determinate notizie e che il docu-reality de Il Collegio non è fatto per avere un riscontro economico e l’unico rimborso spese da lei percepito è stato di 50 euro a settimana.

Inoltre la ragazza ha rivelato che nella trasmissione non esistono copioni e che non c’è recitazione, in quello che noi vediamo, ma è la semplice identità di ognuno dei ragazzi della trasmissione.

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La prima foto l’ho scattata due giorni fa davanti l’università, un nuovo inizio che purtroppo mi sto godendo poco data la DAD. Voglio portarvi una riflessione riguardo alcuni commenti che leggo sul collegio. Tutti voi ragazzi giovani ( e anche qualcuno di più grande 😅) avete l’illusione che la popolarità sia il punto di arrivo. La popolarità come quella che ti da il collegio al massimo può essere ed è un punto d’inizio, se non hai nulla da dire a distanza di un anno la tua fama è sparita. Nel mondo ragazzi, non esistono strade facili soprattutto se supportate magari da ignoranza o da una moda passeggera, la gavetta prima o poi arriva. Come arriverà il momento dove dovrai dimostrare se sei all’altezza di quello che ti hanno dato. Il collegio per me è stato l’inizio. L’ho vissuto come andava vissuto e l’ho amato. Poi però non ho ceduto ai soldi facili delle sponsorizzazioni, perché fare l’influencer è un mestiere, ma non è il mio. Non ho ceduto ad altri programmi che taaanti avrebbero accettato ma non rispecchiavano l’idea che avevo di tv. Ho fatto delle scelte, giuste o sbagliate lo decreterà il futuro. Ho sopportato l’adrenalina e l’ansia delle aspettative, ho sopportato e risposto alle critiche personali. Ho lavorato dando in meglio di me e non rinunciando mai a me. Ed eccomi qui, posso piacere o meno ma non permetto a nessuno di dire che non dovrei esserci. Questo per dirvi di non preoccuparvi, che la popolarità non è importante quanto la costanza e quanto il saper scegliere. Una carriera non si basa su un avvenimento o su un programma, ma su tante cose che io sto imparando a conoscere. Machiavelli diceva che la fortuna senza talento è inutile e che il talento senza fortuna non troverà mai possibilità di espressione. Appunto, che la virtù sta nel saper sfruttare il momento ed essere preparati per l’occasione che A TUTTI arriva almeno una volta nella vita .

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Nicole ha terminato il suo discorso ribadendo il fatto che per lei, quella nel Collegio, è stata un’esperienza bellissima e detesta che qualcuno la sminuisca, accusando la trasmissione di obbligare i ragazzi ad interpretare un copione. Il discorso, dice la Rossi, è semplice, “se un ragazzo nel Collegio si comporta da cretino, lo fa solamente perché è un cretino e non perché qualcuno gli imponga di farlo”.
Adesso che è fuori dal Collegio si ritiene sempre se stessa, esattamente com’era, ma con un pizzico di maturità in più.