Puntura di tracina o pesce ragno: cosa fare e cosa non fare se accade


Con l’arrivo dell’estate è più che normale che molte persone allevino il proprio stress lanciandosi in vacanze a tema marino. Tuttavia, dietro queste piacevoli attività possono insinuarsi delle vere e proprie insidie.

Tra i vari animaletti che possono crearci dei problemi, come ad esempio le meduse, ci sono anche dei pesci che possono davvero crearci dei veri e propri guai. Stiamo parlando della tracina, conosciuta anche come pesce ragno. Questo animale marino ha l’abitudine di nascondersi in acqua sotto la sabbia, lasciando fuoriuscire solamente gli occhi e la spina dorsale.

Lungo il suo corpo questo animale ha degli aculei che partono proprio dalla spina dorsale e che colpiscono i malcapitati che inavvertitamente li calpestano. Le sue punture sono molto pericolose, dato che contengono un mix di veleni che scatenano una reazione di panico nelle vittime.

Il loro veleno è conosciuto come dracotossina e provoca delle necrosi muscolari nell’area colpita. Se doveste entrare a contatto con questo animale, avvertirete immediatamente un dolore violento. Solitamente il picco del dolore avviene intorno ai 30-50 minuti dal contatto e i suoi effetti si protraggono fino a 48 ore.

COSA FARE E COSA NON FARE

1. Dopo il contatto con una tracina è importante aiutare il malcapitato ad uscire dall’acqua, dato che il forte dolore potrebbe compromettere duramente la capacità di movimento.

2. Adagiate la parte colpita su un telo e pulite immediatamente la ferita, cercando di eliminare l’eventuale presenza dell’aculeo sotto la pelle o di altri residui.

3. Versate prima possibile dell’acqua calda sulla parte, per alleviare il dolore, dato che il veleno della tracina è termolabile e che quindi ad una temperatura di 40/50° perde una parte della sua efficacia.

4. Recatevi immediatamente al più vicino pronto soccorso, potrebbero volerci degli antinfiammatori o pomate al cortisone, talvolta può essere utile anche una cura antibiotica.

5. evitate assolutamente di lavare con acqua fredda l’area colpita o aumenterete l’intensità del dolore.

6. Non versate urina sulla ferita, come alcuni “metodi” consigliano per le punture delle meduse, dato che non hanno alcuna efficacia.