Preikestolen in Norvegia, l’ultima destinazione nella vita di alcuni turisti


Se siete amanti della natura e delle meraviglie che può offrirci, dovete sicuramente fare una capatina in una delle aree più spettacolari della Norvegia. Questo paese è famoso per le sue aree veramente spettacolari e per i suoi fiordi imponenti.

Per moltissime persone, una meta assolutamente immancabile è il Preikestolen, chiamata anche “Pulpit Rock”. Questa formazione rocciosa naturale di 25 x 25 metri è davvero uno spettacolo per gli occhi. Si trova nella regione di Rogaland ad un’altezza di oltre 600 metri sopra il Lysefjord.

Per arrivarci è necessario dedicarsi a due ore di arrampicata, di bassa difficoltà, e infatti persino le famiglie con bambini riescono ad accedervi con molta facilità. Le immagini che vedono le persone stendersi su di essa hanno un che di affascinante e spaventoso allo stesso tempo, tuttavia basta solamente mantenersi lontani dai bordi per godere di un momento di fantastica comunione con la natura.

Ogni anno centinaia di migliaia di turisti percorrono questa montagna, per raggiungere questo meraviglioso anfratto anche se molti di essi hanno rivelato sul web le loro preoccupazioni per quanto riguarda la presenza di una crepa che sembra tagliare completamente in due l’area.

Fortunatamente i geologi dicono che i rischi che la pietra si spacchi sono assolutamente da non prendere in considerazione, prima che siano passati molti altri migliaia di anni. Alcune persone che si siedono sul bordo di questa rocca sembrano davvero intrepide ed effettivamente vengono i brividi a vedere come certi individui riescano a sdraiarsi o sedersi sui suoi bordi, senza alcuna paura.

L’unico evento nefasto che ruota attorno a questa meta è avvenuto nel 2013, quando un ragazzo 26enne che stava scattando delle fotografie è precipitato, perdendo la vita. Ci sono stati numerosi dibattiti sul mettere o meno in sicurezza questi “balconi naturali”, anche se le opinioni generali ruotano molto di più sul lasciare intonsi simili meraviglie e provare ad affidarsi esclusivamente sul buon senso umano.