Perché quando mangio qualcosa di freddo si “congela il cervello”?

Mangiare del cibo molto freddo può essere delizioso e rinfrescante, e a volte, specie i bambini, ma non solo, finiscono per dare grandi morsi a un ghiacciolo o a un gelato, arrivando a farsi male alla testa che appare come congelata, una sensazione che di sicuro conosci. Oggi abbiamo deciso di spiegarvi il perché di questa situazione, molto frequente con acqua fredda, un frappè, un gelato e tanto altro.

La scienza ha cercato di dare una spiegazione a questo fenomeno che ha preso il nome di ganglioneuralgia sfenopalatina, una nevralgia del ganglio sfenopalatino, molto conosciuta come cervello congelato o mal di testa da gelato.

Di recente, si è saputo il motivo per cui ciò accade grazie a una indagine della Harvard Medical School, guidata dal medico Serrador, tramite il quale si è scoperto che il cervello è molto sensibile alle temperature ed ha sempre sangue caldo al suo interno che lo mantiene sempre attivo. Quando il freddo sopraggiunge all’improvviso, il flusso sanguigno aumenta e provoca dolore in un lampo.


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Alle 13 persone che si sono sottoposte allo studio è stato chiesto di bere acqua fredda con una cannuccia, mentre sono state monitorate con un doppler transcranico, per vedere i risultati immediati. Il disagio è giunto molto velocemente. È più comune che persone che abbiano mal di testa frequente soffrano di questo problema, quando mangiano qualcosa di freddo, questo perché si ritiene che alcuni tipi di emicrania siano causati dalla stessa causa della ganglioneuralgia sfenopalatina, un improvviso aumento del flusso sanguigno.

Anche per questo problema esistono dei rimedi:
Pollice sul palato per 30/60 secondi.
Metti le mani sul viso, respira rapidamente in modo che l’aria calda che fuoriesce possa darti una sensazione di calore.
Premi il palato con la parte inferiore della lingua per alcuni secondi.

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