Novità Facebook in arrivo la funzione “richiesta di preghiera” e il tasto “Ho pregato”


Sempre più spesso ormai, con la tecnologia e l’utilizzo sempre più frequente dei social network, ci si trova davanti a aggiornamenti di ogni tipo che ci offrono la possibilità di ottenere nuove funzioni.

Negli ultimi anni i social che vanno per la maggiore sono, senza ombra di dubbio, Instagram e TikTok, mentre il pioniere Facebook non viene più utilizzato come un tempo. O meglio viene utilizzato più che altro dai cosiddetti Boomer, ovvero coloro che hanno atteggiamenti e modi di fare e pensare ormai superati dalle nuove generazioni.

Foto via emojigraph

Di recente su Facebook pare che si stia sperimentando una nuova funzione. Si tratta della “prayer request” (richiesta di preghiera), una funzione che ha un tasto creato appositamente e che già da due mesi viene utilizzato dalla Crossroad Community Church di Vancouver un gruppo facebook.

Ma come opera questa nuova funzione? Scopriamolo insieme.

Un utente qualsiasi può chiedere, all’interno di un gruppo, di pregare con lui per una qualsiasi ragione e le persone che decidono di accontentare la richiesta potranno fargli sapere che l’hanno fatto cliccando sull’apposito pulsante “I Prayed” (ho pregato).

Il pulsante in questione sarà aggiunto a fianco ai più conosciuti “like”, “commenta” e “condividi”, in maniera tale da far sapere a chi ha fatto la richiesta, che questa è stata ascoltata. Questa particolare funzione è stata aggiunta, proprio come test, negli Stati Uniti a Dicembre del 2020. Ovviamente il popolo di Facebook si è schierato in due fazioni, come anche quello religioso.

Se molti infatti pensano che possa essere utile per avvicinarsi, anche solo virtualmente, in questo periodo di distanziamento sociale globale, altri sono convinti che in questo modo si arriverà a spersonalizzare il momento stesso della preghiera. Molti sono stati invece i ministri di culto che hanno reagito con molto entusiasmo a questa novità inserita all’interno del social network. Questo perché in questo modo, nonostante la distanza, vi è la possibilità di un avvicinamento tra credenti che possono connettersi tra loro.

Ovviamente ci sono anche gli scettici a riguardo che pensano che tutto ciò non potrà mai sostituire una vera e propria comunità di persone che si incontrano. Chissà se questa funzione arriverà presto anche in Italia e chissà quale sarà la reazione degli utenti del nostro paese.