Negli Stati Uniti, i laghi dello Utah sono “bombardati” con migliaia di pesci per mantenere la loro popolazione


Un bombardamento di pesci diventato virale negli Stati Uniti ha lasciato a bocca aperta milioni di persone. Sono state veramente fantastiche le riprese di un aereo in volo che rilascia decine di migliaia di pesci in oltre 200 laghi di montagna dello Utah. In queste aree la popolazione di pesci, presente nei molti laghi della nazione, è scesa drasticamente, rendendo molto pericolosa la sopravvivenza degli habitat naturali.

Per tentare di arginare questo problema, le autorità del “Utah Division of Wildlife Resources” ha rilasciato un quantitativo veramente spropositato di pesci, facendoli letteralmente piovere all’interno dei laghi, grazie ad un aereo. Un quantitativo di pesci veramente da “paura” che serviranno a ripopolare in maniera drastica questi ambienti.


credit: Facebook/Utah Division of Wildlife Resources

Gli animali erano tutti delle dimensioni che variavano tra i 2,5 e i 7,6 centimetri e secondo quanto riportato dalle autorità competenti gli animali non correvano alcun rischio, rilasciati dalla bassa altitudine del velivolo. Questa non è la prima volta che viene utilizzato un metodo simile, per il ripopolamento delle specie ittiche di determinate zone e giù negli scorsi 70 anni si è rivelato fondamentale in molte aree.

Le immagini che mostrano questo aereo sorvolare i laghi e rilasciare una vera e propria miriade di pesciolini stanno facendo il giro del mondo e catturando le attenzioni sia degli appassionati della natura che di quelli che non hanno grandi interessi al riguardo.


credit: Facebook/Utah Division of Wildlife Resources

I ripopolamenti ambientali sono delle tappe fondamentali per la salvaguardia di un ecosistema. Nei laghi, la presenza di pesci è fondamentale per ogni specie, sia animale che vegetale e quindi gli interventi dell’uomo in questo settore sono davvero essenziali.

Purtroppo la diminuzione dei pesci è causata da molti fattori, quali le variazioni climatiche, la presenza di pesticidi, veleni e inquinamento o in certi casi anche per via di motivazioni del tutto naturali. In ogni caso, la decisione delle autorità di questo Stato si è rivelata nuovamente vincente e speriamo che a breve questi ecosistemi tornino alla loro normale stabilità.