Multe via mail? Ecco cosa dice la nuova manovra

Viviamo in un mondo sempre più digitale, ogni giorno, le nostre azioni, sono compiute, non solo dal vivo, ma anche e soprattutto tramite web, mezzo che ci consente di raggiungere persone anche dall’altra parte del mondo, di essere sempre reperibili, ovunque non siamo in un preciso momento.

Eppure, a volte, la burocrazia appare molto lenta, si muove tramite posta prioritaria, si muove su carta, la burocrazia che dovrebbe essere snella e veloce nei confronti del cittadino, spesso si rivela un intoppo duro da superare e a volte un macigno sulle spalle del cittadino.

La notizia che vi diamo oggi, riportata anche su Il Messagero, forse non piacerà a tutti, ma di certo rappresenta un passo avanti a livello burocratico, che consentirà uno snellimento delle azioni negli uffici e un minor spreco di carta. Nei prossimi mesi, infatti, le multe potranno raggiungere i cittadini anche con una mail, in maniera rapida, diretta, e (in)dolore.

Una piattaforma ditale della P.a, su cui saranno ricevuti atti amministrativi come le multe e le comunicazioni dell’agenzia delle entrate, restano fuori da questo giro, per il momento, gli atti giudiziari.

A proporre tale cosa è il ministero dell’innovazione, con a capo Paola Pisano, con un emendamento alla manovra. Si tratta di un primo passo prima di arrivare a realizzare un vero e proprio domicilio digitale, virtuale, per ognuno di noi che consentirebbe di rintracciare le persone tramite il suo indirizzo web e non più il suo domicilio.

Qualcosa di veramente incredibile, il progetto, infatti, supera la PEC, ed è affidato a Pagopa, connesso, inoltre alla diffusione dell’identità digitale (SPID).

Qualcuno tempo fa parlava di far sì che gli utenti si potessero iscrivere ai social network solo tramite carta d’identità, ora pare essere arrivato il momento, invece, di una casa digitale cui reperire atti, notifiche, e multe ad ognuno di noi. In futuro chissà.