L’albero della morte è il più pericoloso dell’intero pianeta Terra


Sin dai tempi della preistoria, gli uomini primitivi erano soliti accaparrarsi il cibo tramite la caccia, ma anche tramite la raccolta di frutti e verdure. Tuttavia, non esisteva alcun modo per determinare se il raccolto fosse commestibile o meno, se non quello di provare a consumarlo. In questo modo, si sono distinti gran parte dei frutti commestibili, da quelli che erano invece letali per l’uomo.

Questo ci porta ad introdurre l’articolo di oggi, nel quale vogliamo parlarvi dell’albero più pericoloso in assoluto del nostro pianeta. In passato, infatti, quest’albero ha mietuto tantissime vittime, e non solo a causa dei suoi frutti, simili a delle mele ma assolutamente letali. Anche la sua corteccia, e la linfa al suo interno, sono pericolosissime non solo per l’uomo, ma per moltissimi animali.


credit: Youtube/Il DoQmentalista

Il suo nome scientifico è Hippomane Mancinella, ma è conosciuto anche con il nome di “manzaniglio”, “albero della morte” o “camomilla della morte”. La sua pericolosità gli ha garantito un posto nel Guinness dei record, dove detiene il primato di albero più pericoloso del pianeta Terra. Ma chi gli ha attribuito questo nome insolito? In quali regioni è distribuito? Perché è tanto letale?

Per quanto riguarda il suo nome scientifico, Hippomane, esso deriva dalle parole greche “hippos” (cavallo) e “mania” (follia). Questa denominazione gli fu data dal filosofo Teofrasto, quando vide dei cavalli impazzire, dopo aver mangiato i frutti dell’albero. Come accennato, essi somigliano a delle mele, infatti “mancinella” deriva dallo spagnolo “manzanilla”, che significa proprio “piccola mela”.


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L’Hippomane Mancinella cresce soprattutto nelle zone costiere, del continente americano. Dalla Florida (Stati Uniti) fino alla Colombia, ma la sua concentrazione maggiore è tra le isole sudamericane e caraibiche. Può crescere fino a raggiungere i 20 metri di altezza, quando il suo tronco cresce perpendicolare al terreno.

Tuttavia, la sua distribuzione lungo le coste lo porta spesso a collassare, e allora l’albero continua a crescere anche per orizzontale, ramificando parallelamente al terreno. La sua corteccia risulta di colore grigio e molto spessa, la chioma invece è ampia e di forma rotonda. I frutti emanano un buon profumo, che ha tratto spesso in inganno numerosissime persone ed animali.


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Dalle testimonianze, solo alcuni rettili riescono a tollerare questi frutti velenosi e la linfa dell’albero, tant’è che capita che si appisolino nelle sue cavità. Per l’uomo invece vale tutt’altro discorso, in quanto i frutti danneggiano gli organi interni, provocando diarrea e vomito continui. Perfino le esalazioni del fumo, nel caso in cui l’albero venisse bruciato, sono mortali per l’essere umano.

Le conseguenze che riguardano l’esterno del corpo possono essere: comparsa di vesciche, bruciature e scottature, eruzioni cutanee, etc. All’interno dell’organismo invece cominciano a sorgere delle gravi complicazioni respiratorie, e perfino cecità temporanea o permanente.

Alcune di queste qualità erano state individuate dagli indigeni, che si servivano della linfa dell’albero per andare a caccia. Essi erano soliti intingere le loro frecce e le loro armi, in modo da avvelenarle e facilitare la cattura delle prede.

Oggi, data la sua pericolosità, la maggior parte degli esemplari di Hippomane Mancinella sono stati abbattuti. Tuttavia, questo ha portato la specie ad un fortissimo rischio d’estinzione. Vi lasciamo ad un video in cui potrete ammirare tutta la sua bellezza, senza però correre alcun rischio: