La ventiseienne diventa cieca dopo essersi tatuata gli occhi


Molte persone amano ricoprire il proprio corpo con dei tatuaggi, ma bisogna fare molta attenzione ad alcuni di essi, se non si vuole subire la stessa situazione di Sarah Sabbath. Questa giovane ragazza di El Paso, in Texas, ha sempre amato i tatuaggi, facendosi il primo alla tenera età di 14 anni.

Oggi Sarah ha 26 anni e tuttavia, proprio a causa della sua passione, ha subito un brutto incidente. La donna, infatti, oltre a farsi tatuare quasi ogni parte del corpo, con motivi è scritte varie, aveva deciso di personalizzare un’area molto particolare del viso… il bulbo oculare.

Questa pratica è conosciuta come tatuaggio episclerale e sarà voleva semplicemente rendere i suoi occhi di colore viola. Il problema di questo tipo di tipo di tatuaggio è che viene fatto in un’area molto sensibile del corpo e se non viene svolto alla perfezione, si possono correre rischi gravissimi.

Purtroppo per Sarah, l’intervento ha avuto dei disagi, a causa di un’errore del tatuatore, che ha inserito troppo inchiostro all’interno dell’occhio e poca soluzione salina. A causa di questo processo sbagliato, è sorta una complicata infiammazione agli occhi e per questo motivo, la ragazza è diventata cieca.

Ovviamente la ragazza ha rivelato che dopo la perdita della vista, ha vissuto dei momenti di grande depressione, durante i quali neanche voleva uscire di casa. Fortunatamente di recente, grazie all’aiuto di un oculista professionista, sta riuscendo a riacquistare l’uso dei suoi occhi, anche se ancora non sono sani e risentono soprattutto della sensibilità alla luce.

Sarah è ormai un volto noto, nel mondo virtuale dei tatuaggi e nonostante questo suo handicap non rimpiange alcuna scelta fatta in passato. Lei stessa rivela infatti di essere orgogliosa di com’è e che anche se ha compromesso la sua vista, ha trovato il suo vero io.

Per Sarah il suo corpo è come una tela in cui un artista può esprimere il suo modo di essere e invita chiunque ami questo genere di arte, a non affidarsi a persone che non sono competenti nel settore, ma solamente a seri professionisti, per evitare di cadere in errori come il suo.