La scelta di Amazon: stop ai prodotti non essenziali resta solo la vendita di beni di prima necessità


Brutte notizie per gli internauti in quarantena abituati a fare acquisti sul Web. Amazon ha deciso, in seguito all’aumento repentino degli ordini, di fornire solo ed esclusivamente beni di prima necessità, almeno fino ai primi giorni di Aprile.

I prodotti non essenziali non potranno essere venduti. Un duro colpo per tutte le persone che non possono più acquistare oggetti per il proprio svago o i propri hobbies per impiegare il lungo tempo di isolamento chiusi in casa senza la minima possibilità di uscire.

L’equilibrio mentale, soprattutto degli italiani viene messo sempre più a dura prova, ogni giorno si viene privati per necessità di una libertà in più, ma sono sacrifici da fare se vogliamo uscire da questa brutta situazione in cui ci troviamo.

Dalla possibilità di prendere una boccata d’aria, a quella di fare shopping, alle dipendenze come il fumo, sempre meno rimangono le opzioni per riempire il tempo in quarantena.

Se in un primo momento era stato pensato di dare priorità alla merce ritenuta di prima necessità, ma dando comunque la possibilità di acquistare il resto della merce anche se con consegne e tempistiche più lunghe, successivamente è stata presa la drastica decisione di non vendere più oggetti non appartenenti alla suddetta categoria.

Se prima la peggiore delle ipotesi erano dei ritardi di consegna per quanto riguarda prodotti come videogiochi, dispositivi elettronici e CD, ora possiamo dimenticarli.

La scelta è stata dettata dalla richiesta sempre più massiccia di prodotti legati allo svago in seguito alla reclusione conseguenza della diffusione del coronavirus. I prodotti sono stati direttamente eliminati dal catalogo per assicurare una consegna puntuale dei beni di prima necessità.

Unica nota positiva di questa manovra sarà certamente un ritmo di lavoro più umano e sostenibile per gli impiegati del colosso Amazon, che gli permette di lavorare secondo le norme di sicurezza e che erano sopraffatti dalle richieste di acquisto e da tutto ciò che ne consegue.

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Tuttavia i venditori esterni ad Amazon che lo usano come portale di vendita potranno continuare a vendere i loro prodotti attraverso spedizioni indipendenti e non più attraverso Amazon con tempi di spedizione davvero lunghi, vista la situazione corrente.

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