Il battello a vapore del 1856 trovato sotto un campo di grano con tonnellate di oggetti intatti


Durante l’anno 1987, un uomo di nome David Hawley convinse un giudice di nome Norman Sortor ad effettuare alcuni scavi, sotto il suo terreno, per disseppellire i resti di quello che sembrava essere un battello.

Hawley era il proprietario di una grande area, in cui coltivava mais. Sembrava impossibile che proprio all’interno del suo terreno, sito in una zona del Kansas totalmente lontana dalle acque, potessero nascondersi i resti di un veicolo marittimo… tuttavia era proprio così.


credit: Youtube/Planetamisterio

Dopo numerosi tentativi, il proprietario del terreno è riuscito a convincere le autorità ad effettuare gli scavi necessari per riportare alla luce i resti di quello che si è scoperto essere un grande battello a vapore, scomparso nel 1856.

Il nome di questo veicolo fluviale era “Arabia”. In base a quanto scoperto, un tronco lo aveva colpito ben cento anni prima, causandone l’affondamento nelle acque fangose del Missouri.


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Quando le autorità diedero il consenso per gli scavi, non avevano alcuna idea che avrebbero riscoperto quello che si è rivelato essere uno dei più curiosi naufragi dell’America. La nave era finita, nel corso di un secolo, sepolta sotto oltre tredici metri di terra.

All’epoca, era diretta verso gli insediamenti dei pionieri del Missouri, del Kansas, dell’Iowa e del Nebraska e al suo interno era stipato un carico di merci veramente enorme, proveniente da St. Louis.


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Fu durante il 5 dicembre del 1988 che Hawley e il suo team aprirono uno dei barili di trasporto dell’Arabia e trovarono una miriade di oggetti ancora in ottimo stato. Migliaia di pezzi completamente intatti di porcellane, utensili e altri oggetti vennero recuperati.

Alla fine delle operazioni di dissepoltura, vennero contati più di duecento tonnellate di oggetti.
In questa enorme mole di materiale furono trovati anche abiti, cappelli, stivali, occhiali, armi e persino scatole di sottaceti.


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Visto il quantitativo esorbitante di elementi ritrovati, venne creato un apposito museo intitolato “Arabia Steamboat Museum” e localizzato a Kansas City. Questo luogo mostra un chiaro pezzo di storia degli Stati Uniti, che non sarebbe mai venuto alla luce senza gli sforzi fatti da David Hawley.