Hai vecchie monete? Possono valere anche 150mila euro. Tutto dipende da date, conio e stato

La vecchia lira ci ha lasciato diverse rarità per chi ama la numismatica e ovviamente oggi, i collezionisti sono disposti a pagare fior di quattrini per possederle. Ovviamente ci sono graffi e danni alle monete che ne compromettono il valore, e ci sono anche noti errori di stampa che hanno fatto sì che alcuni pezzi diventassero famosi.

Gli esemplari più rari arrivano fino a 1200 euro. Anche pezzi da cento lire possono giungere a cifre molto importanti. Una 50 lire del 1958, diffusa in quasi e solo un milione di esemplari e che oggi arriva a valere fino a 2000 euro.

Fra le monete più di valore, abbiamo le 10 lire del 54, che oggi arrivano anche a picchi di 1500 euro. La casa d’asta Bolaffi ha anche tirato fuori un elenco di monete rare a cui bisogna dare un occhio.

Per esempio, possiamo scoprire che il centesimo di euro che riproduce la classica mole Antonelliana può giungere a valere fino a 2500 euro, una cifra incredibile. E ci avete mai pensato che magari, rovistando fra le vecchie monete potremmo venire a capo di un tesoro vero e proprio.

Poi abbiamo i 10 scudi Carlo Emanuele I di Savoia dell’anno 1610. Pensate che un collezionista le ha acquistate per la cifra di 222mila euro, ossia quasi mezzo miliardi del vecchio conio. Incredibile per una moneta di secoli fa.

E ancora: i 10 Scudi della reggenza di Carlo Emanuele II, venduti nel 2011 per 150mila euro o la Quadrupla di Vittorio Amedeo I di Savoia che è stata valutata per 78mila euro. La moneta straniera più preziosa è stata invece l’1,5 Rubli per la Polonia di Nicola I di Russia datato 1838, che ha un valore per 43.200 euro. Mica male.

Se avete delle vecchie monete in casa vi consigliamo di controllare il loro valore online. Vi basterà cercare siti di numismatica attraverso i motori di ricerca per informarvi al meglio.