Famiglia chiusa in casa da due anni in condizioni precarie a causa di Internet


L’intensivo uso dei social e del Web può portare ad una vera dipendenza.

La dipendenza da Internet ovvero “Internet Addiction Disorder” (I.A.D.) termine coniato dallo psichiatra americano Ivan Goldberg nel 1995, può avere delle conseguenze negative sulla vita di chi abusa della tecnologia.

Si tratta di una dipendenza che come altre dipendenza, qualora l’attività viene ridotta o sospesa può addirittura causare stati di agitazione, sintomi depressivi o ansionsi, per non parlare dei sintomi fisici dovuti alla posizione assunta, come problemi diffusi al collo e alla schiena, infiammazione del tunnel carpale e tanti altri malesseri.

Si parla di vera e propria dipendenza quando la vita personale dell’individuo resta in una sorta di trappola.

L’abuso da internet inizia a influenzare la salute fisica e mentale, danneggia le relazioni interpersonali, interferisce con il lavoro e la vita sociale.

Recentemente in Puglia, una famiglia composta, da due genitori di 43 e 40 anni e due figli di 15 e 9 anni è stata ritrovata in pessime condizioni proprio a causa della loro dipendenza da Internet.

Erano chiusi in casa da ben 2 anni vittime della loro dipendenza.

Secondo quanto rivelato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, tutti i componenti della famiglia in pratica sarebbero stati veri e propri schiavi di Internet, tanto da rimanere chiusi in casa da due anni.

Uscivano solo lo stretto necessario, per provvedere all’acquisto dei beni di necessità.

Ormai si cibavano solo di cibi confezionati e non vi era altro interesse che quello di stare collegato ad Internet.

Il loro unico reddito per la sopravvivenza era una piccola pensione di invalidità percepita dall’uomo.

La storia è venuta a galla solo quando le insegnanti della bambina, dopo aver notato la trascuratezza e la scarsa igiene della piccola hanno avvertito gli assistenti sociali.

Gli assistenti sociali hanno trovato una situazione davvero precaria, il ragazzino di 15 anni rintanato in casa ormai da un paio di anni, e sempre davanti al monitor, dopo mesi seduto non riusciva neanche più a camminare, alla piccola erano affidate alcune attività della casa. Ed i due genitori non erano in condizioni normali.

Il caso è stato preso in carica dai servizi sociali che hanno provveduto a far seguire i due genitori da esperti, e hanno portato i piccoli in comunità.

Un’incredibile storia del nostro tempo che lascia davvero a bocca aperta.