Esami di Maturità 2019 cambia tutto. Ecco le novità per insegnanti e studenti

Dal Miur arrivano le ultime novità sugli esami di Maturità del 2019.

I principali cambiamenti riguardano le prove scritte che da 3 diventeranno due. Infatti verrà eliminato la terza prova, ovvero quella a quiz. Cambieranno anche il calcolo finale dei voti e i requisiti per l’ammissione.

Ma andiamo per ordine, la circolare di oggi, 4 ottobre, del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) spiega tutte le modifiche all’ordinamento sull’Esame di Maturità.

La novità che ha già reso felice i prossimi maturandi italiani è l’abolizione della terza prova, vi saranno solo due prove scritte e l’orale.

Per la prima prova quella di italiano, che servirà a comprendere la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche degli studenti, ai maturandi verrà chiesto di scegliere tra 7 tracce con la finalità di produrre un elaborato.

Anche qui vi sono delle novità, cambia infatti anche la tipologia della prima prova, non vi sono piu 4 tipi di prove tra cui scegliere ma solo 3. Quindi gli studenti potranno scegliere tra le 3 tipologie quale fare: la tipologia A (due tracce) – analisi del testo, la tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo, oppure la tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

La seconda prova sarà specifica del proprio corso di studio e le caratteristiche di questa prova verranno rese noto a gennaio.

Inoltre verranno introdotte delle griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte, per una valutazione più omogenea ed equa.

Ecco quali sono invece i requisiti che occorrono per essere ammessi all’esame di Stato:

Aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto, avere il 6 in ciascuna disciplina e avere la sufficienza nel comportamento.

In caso di insufficienza in una o più discipline, sarà il consiglio di classe a deliberare sull’ammissione o meno dello studente, motivando la propria scelta.

Il calcolo dei voti verrà sempre espresso in centesimi, ma i crediti maturati saranno ripartiti in modo differente, varranno fino a 40 crediti su 100 maturati nell’ultimo triennio che 25 come adesso. Gli studenti avranno una comunicazione personale circa i crediti acquisiti al terzo e quarto anno.

Sul suo profilo Facebook il ministro Marco Bussetti con un video ha fatto sapere a ragazzi e professori quanto segue:

“Quando un esame cambia, bisogna stare al fianco della scuola e di chi quella prova deve superarla per fornire tutti i chiarimenti che servono. Lo faremo con altre indicazioni, video esplicativi, interventi di esperti. Vogliamo che ogni novità sia accompagnata da azioni specifiche di supporto. E ai ragazzi dico: se avete domande fatevi avanti, anche sui social, risponderemo ai vostri dubbi”.

Per maggiori informazioni basta collegarsi sul sito del Miur