Elefante cieco di 80 anni si rilassa ascoltando musica classica

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Un video che ha per protagonista un elefante cieco sta facendo impazzire i social media. Il video ha superato le 8 milioni di visualizzazioni semplicemente su YouTube, senza contare le milioni di condivisioni sugli altri canali virtuali. La storia è quella di Lam Duan, un elefante di 62 anni (circa 80 in anni umani) che da tempo purtroppo è diventato cieco.

Solitamente l’aspettativa di vita di questi animali si aggira intorno ai 50 anni, ma ormai difficilmente questi animali raggiungono età simili nei loro habitat naturali, a causa della predazione a cui sono sottoposti anche da parte dell’uomo. L’elefante di questa storia vive in una riserva naturale e solitamente ha un carattere molto irrequieto. È davvero difficile avvicinarsi a lei, dato che probabilmente anche per via della cecità è sempre nervosa.


credit: Youtube/Paul Barton

Tuttavia, Paul Barton, un pianista inglese, da oltre 16 anni si prende cura e protegge gli elefanti nella montagna Kanchanaburi, che si trova nell’area a nord-est di Bangkok, in Tailandia. È stato proprio lui a condividere il video di questo animale, che in brevissimo tempo è diventato virale, ottenendo quantitativi incalcolabili di commenti e like.

Questo pianista infatti, si è esibito per questo animale che sembra amare particolarmente la sua musica.
Quando il pianista si è cimentato in una performance musicale apposita per il pachiderma, l’animale si è subito calmato ed ha mostrato quasi di muoversi a tempo di musica.


credit: Youtube/Paul Barton

Alcuni dettagli del video, mostrano l’incredibile attenzione che dimostra verso quest’uomo, e la serenità che gli trasmette. Barton ha dimostrato in più occasioni i risultati ottenuti suonando pezzi di Bach, Chopin e Beethoven ad elefanti anziani e malati, che sembrano davvero apprezzare questa arte.

Pertanto ha intrapreso un nuovo obiettivo, che consiste in un concerto di beneficenza al fine di raccogliere fondi per migliorare la vita di questi animali. Ci auguriamo che il suo progetto abbia un lieto fine e che riesca davvero a contribuire ulteriormente alla sua causa.