Ecco le statue portafortuna più toccate in Italia. Siamo sicuri che una di queste l’avete toccata anche voi.

Da sempre in molte città del mondo i visitatori, ma anche i residenti si recano nelle statue delle città che hanno la fama di portare fortuna se toccate. Insomma ci sono dei riti cosiddetti scaramantici che sembrano portare fortuna, sono conosciuti in tutto il mondo e anche chi non ci crede davvero non si esime dal toccarle dopo averle viste.

In Italia ci sono diverse statue portafortuna, e siamo sicuri che almeno una di queste l’avete toccata anche voi. Ecco quali sono le più famose, sono conosciute dai viaggiatori di tutto il mondo come simbolo di buon auspicio, portatori di prosperità, salute e soldi. Forse non lo sapevate ma queste sono le statue portafortuna più toccate in Italia.

Foto: wikipedia

La statua di Giulietta a Verona
Chi non è andata Verona e non ha toccato il seno destro alla statua di Giulietta. Forse è la statua portafortuna italiana più conosciuta dai turisti di tutto il mondo. La statua in bronzo dell’eroina di Shakespeare nel centro di Verona secondo la tradizione, porta felicità in amore.Pero la statua originale opera di Nereo Costantini, del 1972, per preservarla dai troppi “tocchi” è stata spostata nell’atrio interno della casa-museo di Giulietta. Invece sotto il famoso balcone è stata posizionata una copia.

Il Porcellino a Firenze
Questa scultura si trova nel centro di Firenze precisamente nella loggia del Mercato Nuovo vicino a Ponte Vecchio. La statua raffigura un cinghiale adulto ed è conosciuto come “Il Porcellino”. E’ comune toccare il nasto del porcellino come rito scaramantico. Ma il rito scaramantico completo prevede che si metta una monetina tra le fauci del porcellino, per poi lasciarla cadere, se la moneta va nella grata dove scorre l’acqua la fortna sarà sicuramente dalla vostra parte.

Foto: wikipedia

Il Toro rampante a Torino
Il simbolo di Torino ovvero il toro rampante si può scorgere tra la pavimentazione sotto i portici di Piazza San Carlo, nel cento storico di Torino. Il rito portafortuna in questo caso prevede non un tocco, ma più che altro chi si reca lì deve calpestare gli attributi del toro. Questo gesto renderà la fortuna dalla vostra parte.

Il Toro di Milano presso la Galleria Vittorio Emanuele II
Come nel caso di Torino, anche milano ha come porta fortuna un toro incastonato tra la pavimentazione della galleria Vittorio Emanuele II. Ed anche in questo caso il rito portafortuna prevede di calpestare gli attributi del Toro. Ma questa volta occorre mettere il tallone nel buco che si trova nella pavimentazione corrispondente agli attributi del toro e fare un triplo giro su sé stessi.

Foto: wikipedia

La lucertola di Pisa
Per chi non lo sapesse la lucertola a due code identificata come la statua portafortuna di Pisa si trova sul portale bronzeo del Duomo di Pisa che guarda il Battistero inserito in quel punto dall’architetto fiorentino Raffaele Pagni. Questo animaletto porterebbe fortuna ai maturandi, porterebbe abbondanza e fortuna se toccato 100 giorni prima degli esami. Però attualmente non può essere più toccato, la Sovrintendenza ai Beni culturali lo vieto per proteggerlo dall’usura. Ma se si è universitari è quasi vietato andare sulla Torre pendente si diche che ogni giro delle sue balconate è un anno fuoricorso.

Le tre palle del Colleoni a Bergamo
Si trova nella Cappella Colleoni vicino la Basilica di Santa Maria Maggiore. L’usanza portafortuna prevede di strofinare “le tre palle del Colleoni” che sono raffigurate sullo stemma che si trova sulla cancellata di ingresso. Siamo sicuri che almeno una di queste statue porta fortuna è stata toccata anche da voi.

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