Dedica speciale di Giuliano Sangiorgi alla figlia Stella. Le parole e le foto condivise dal cantante sui social, emozionano

La piccola Stella Sangiorgi, figlia del noto cantante Giuliano, ha appena compiuto 2 anni e per celebrare questo evento, il giovane papà ha pubblicato un post pieno di tutto l’amore che un padre può provare per la sua piccola. Davvero commoventi le parole scritte dal “poeta-cantante” che si è dilungato moltissimo in un discorso, che ha ripercorso tutti i momenti prima del parto, gli avvenimenti accaduti durante questo e come la sua vita sia cambiata scoprendo il significato dell’essere diventato genitore.

La dolcezza con cui Giuliano riesce a descrivere la storia, innalzando la forza delle donne e in particolar modo di Ilaria, la sua compagna, rendono davvero merito all’abilità poetica del cantante. Non finiscono facilmente, i ringraziamenti alla donna che lo ha trasformato, rendendolo improvvisamente un padre e un uomo totalmente diverso.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Giuliano Sangiorgi (@giulianosangiorgi_official) in data:

La piccola Stella è nata tra la notte del 2 e del 3 novembre e Giuliano non ha esitato a pubblicare alcune foto dei momenti importantissimi di quella notte, che a detta sua, rimarranno indelebili e incisi per sempre nella sua mente. Il suo ricordo della situazione è molto confuso, ma ricorda distintamente le parole della nonna che lo confortavano dicendo che tutto sarebbe andato bene, vedendolo così abbattuto e spaventato.

Giuliano ha totalmente aperto il suo cuore ai social, per descrivere al mondo intero le emozioni provate e rendere quasi visibili le sensazioni che lui, un uomo che aveva già raggiunto dei notevoli successi nella vita, non sapeva nemmeno di riuscire a provare. Nulla di ciò che c’era stato prima era niente al confronto e solo chi riesce ad incrociare per la prima volta il suo sguardo con quello del proprio figlio può capire di cosa stia parlando.

Visualizza questo post su Instagram

2/2 …sdraiata finalmente fuori dalla pancia di tua madre, sul suo petto, quando ti hanno messo tra le mie braccia con un “papà tocca a te, devi lavare tua figlia!”, quando tutti alle mie spalle, medici e infermieri, mi hanno chiesto di cantarti una canzone e io l’ho fatto (avrei potuto esaudire qualsiasi richiesta in quel momento, tanto era tutto magico, tanto eri tu meraviglia…), quando hai smesso di piangere, guardandomi dritto negli occhi ora spalancati come se fossero stati sempre lì, davanti a me, allora, solo allora ho capito: sono un altro uomo, pronto a tutto per amarti. E ho capito che sei stata tu a farmi capire. In quello sguardo rassicurante, mi hai detto una cosa importantissima che mi ha fatto cambiare ogni percezione del mondo esterno: mi hai detto che non dovevo preoccuparmi, che non avevo poi tutta questa responsabilità su di te se non quella di amarti semplicemente, senza freni e senza limiti, perché quello era il giorno in cui una nuova vita era nata e non solo una figlia di questo o quell’atro uomo. Ho capito che amarti è una cosa leggera e profonda, come non ci si riesce proprio a spiegare. Ho capito che tu non sei solo mia figlia, ma sei Stella, una creatura incantevole, speciale, con la sua vita, tutta e solo sua, con il suo binario da seguire, con i suoi sogni, le sue speranze, i suoi desideri. Io sarò sempre tuo padre, anche quando non ci sarò e la tua vita dipenderà solo da te, amore mio, e questo è bellissimo perché arriverà per te il momento in cui tu sarai “un’altra donna” e sarai felice di avermi incontrato nella tua vita e allora, in quel momento, sarò un sorriso sulla tua bocca e questo voglio essere per te, il sorriso tuo più grande, niente più… Buon compleanno Stella, Amore mio! @i.lariamacchia

Un post condiviso da Giuliano Sangiorgi (@giulianosangiorgi_official) in data:

Ecco una parte del messaggio scritto dalla mano dell’artista: “… Tutti raccontano di quanto sia bello e incredibile diventare padre. Nessuno ti dice, però, nulla sulle sue paure, preoccupazioni, dubbi o incertezze che possono arrivare con l’avvento della buona novella. E’ tutto nuovo ed è normale che sia questa una delle possibili reazioni umane. Avevo paura di non essere all’altezza di una meraviglia così grande. Ero un altro uomo, sì, ma in quella notte qualcosa è cambiato. Ero calmo e sentivo una strana serenità, in fondo alle viscere dell’anima, fino agli angoli più nascosti”

Visualizza questo post su Instagram

1/2 Buon compleanno amore mio! Sono passati due anni da quella notte di stelle in cui sei arrivata tu nelle nostre vite. Mi piacerebbe raccontarti tutto di quelle ore che hanno preceduto la tua nascita. Avessi visto come papà tuo era goffo e stordito. Non ci capivo molto, ma cercavo di restare concentrato, di essere presente con il corpo e con l’anima per essere d’aiuto, minimamente, a mamma Ilaria, che era ormai pronta ad accompagnarti all’ingresso di questo pianeta. Avevo promesso a me stesso che ti avrei aspettato fuori dalla sala parto. Ero un altro uomo. Avevo paura di assistere al parto. Temevo che sarei svenuto alla vista “crudele” di una nascita. Te l’ho detto: ero un altro uomo. Nonna Milla mi diceva che ero troppo spaventato, che dovevo calmarmi, che sarebbe stato tutto meraviglioso, che sarebbe andato tutto bene. Tutti raccontano di quanto sia bello e incredibile diventare padre. Nessuno ti dice, però, nulla sulle sue paure, preoccupazioni, dubbi o incertezze che possono arrivare con l’avvento della buona novella. E’ tutto nuovo ed è normale che sia questa una delle possibili reazioni umane. Avevo paura di non essere all’altezza di una meraviglia così grande. Ero un altro uomo, sì, ma in quella notte qualcosa è cambiato. Ero calmo e sentivo una strana serenità, in fondo alle viscere dell’anima, fino agli angoli più nascosti. Più ti avvicinavi più sentivo che le mie mani non tremavano più. Certo, rimanevo ancora goffo a gestire le mani di tua madre, che intanto si dava un gran da fare per farti atterrare nel migliore dei modi. Ma quello che un tempo mi avrebbe fatto scappare lontano, una sala operatoria vera e non da film, le urla di mamma vere e non da romanzo, la vista del sangue vivo, degli strumenti operatori, veri anche quelli e non da giocatoli per bambini, negli attimi che ti hanno preceduto, non avevano alcun peso su di me. C’era qualcosa di magico in tutto quello che stava succedendo. Nonna adesso non mi riconosceva più. Ero diventato “un altro uomo”. Ti stavo aspettando e solo quando sono stato in grado di assistere ad ogni fase del parto, quando sei venuta al mondo e hai aperto gli occhi grandi e mi hai guardato…

Un post condiviso da Giuliano Sangiorgi (@giulianosangiorgi_official) in data:

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Giuliano Sangiorgi posta sui social una canzone scritta dopo l’assalto alla stazione di Milano – Il video