Come e quando fare i buchi alle orecchie ai bambini

Un tempo era un’usanza comune quella di perforare i lobi delle orecchie delle bambine, durante i loro primi giorni di vita. Il foro veniva praticato sfruttando un oggetto dalla forma di una pistola, che tramite una punta, praticava la perforazione, senza generare dolori particolari e teoricamente senza comportare alcuna conseguenza negativa.

Tuttavia c’è da considerare il fatto che, nonostante sia una ferita veramente minuscola, in una bambina di quell’età potrebbe causare dei fastidi o infettarsi, provocando anche dei dolori più acuti. Per tale motivo è consigliabile che la pratica venga effettuata quando la bambina è già più grande, e non rischia di compromettere il risanamento della ferita, andando continuamente a toccare il lobo dell’orecchio o l’orecchino.


credit: pixabay/Giuliamar

Ovviamente non esiste un’età ideale per praticare i buchi alle orecchie e quindi possiamo semplicemente definire che il momento “preferibile” per farlo è dopo la pubertà, dato che il copro avrà maturato un sistema immunitario più efficace e capace di resistere in maniera più precisa ad eventuali infezioni. In farmacia o in gioiellerie troverete dei perfetti orecchini anallergici, in argento o in oro, che risulteranno l’ideale per questa prima pratica, a differenza di quelli in nichel che causano molte reazioni e sfoghi cutanei.

Anche nella stessa farmacia potrete approfittare per farvi bucare le orecchie e dato che gli strumenti utilizzati sono sempre conformi a tutti gli standard igienici, è probabilmente il posto migliore dove farlo. Prima della foratura, il lobo verrà sterilizzato con un disinfettante e medicato con una crema antibiotica dopo la foratura.

Questa andrà applicata all’orecchio per almeno una settimana, in modo da prevenire qualunque fastidio. Nel caso in cui dovessero presentarsi delle reazioni allergiche o delle infezioni, è assolutamente necessario rimuovere gli orecchini e medicare la zona interessata e nel caso il problema non guarisca in breve tempo, avvalersi del consulto di un medico.

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