Biagio Antonacci mentre va in onda il film su Mia Martini pubblica un post molto forte

“Io sono Mia” il film andato in onda ieri su Raiuno, ha celebrato la vita di una delle voci più belle del panorama italiano.

Mia Martini, nel film, è stata interpretata in maniera eccellente dall’attrice Serena Rossi. La sua interpretazione è stata talmente empatica, che Loredana Berte si è commossa ha detto:

“E’ stato un colpo al cuore quando ho visto Serena nei panni di Mimì. Ha studiato molto, come si muoveva, i suoi scatti, la sua malinconia e il dolore che provava dentro ma che non dimostrava spesso.”

Ed ha aggiunto:

“E’ stata impressionante come in certe scene mi è sembrata lei e mi è arrivata dritta al cuore. Si è vista l’anima di Mimì, non so come abbia fatto senza il suo vissuto”

La bravura di Serena Rossi e del regista hanno reso nel miglior modo possibile, quella che è stata la carriera e la vita di Domenica Bertè in arte Mia Martini.

Come ha ricordato il film, negli anni 60 si fa notare nel mondo musicale, ma è negli anni 70 che arriva il successo vero e proprio.

Purtroppo però la sua carriera è stata segnata da uno dei fatti più atroci che il mondo della musica italiana può ricordare.

Infatti venne prese di mira, sul suo conto iniziarono a circolare delle dicerie terribili.

Fu un impresario che le appioppò una cattivissima etichetta, solo perchè si era sentito pestare i piedi.

Cosi quando ebbe un incidente di ritorno da un concerto in Sicilia e due delle persone che viaggiavano con lei morirono, quel tizio le diede l’appellativo di “porta jella”.

Una maldicenza che si diffuse in tutto l’ambiente musicale e dello spettacolo e che determinò una delle pagine più buie della musica italiana.

Mia Martini si ritrovò a vivere in un ambiente ostile, che la osservava malamente e che la riteneva causa di sciagure. Qualunque cosa di strano accadeva mentre era presente lei, veniva imputato alla sua presenza.

Se all’inizio Mia Martini la prese in modo ironico, purtroppo dopo quando anche le persone più vicine a lei si fecero contagiare dalla maldicenza, incominciò a soffrirci veramente.

Ed è proprio questa parte della sua vita che ha raccontato il film, la cattiveria che ha dovuto subire nel mondo che la circondava.

Connfermata anche da Biagio Antonacci che durante la messa in onda di “Io sono Mia” ha pubblicato sulle sue pagine social questo messaggio

“io e Mimì ……… Mia Martini è stata una donna eccezionale nella mia vita. Lei venne a Rozzano nella casa di mia madre che ci fece da mangiare una ‘cofanata’ di pasta con il pesce.

Poi io mi misi al piano e lì cantai ‘Il fiume dei profumi’ nello studiolo di casa dove dormivo anche. Lei si mise là, umilissima, e disse ‘Questa canzone la canto io’. Poi ascoltò ‘Liberatemi’ e mi disse che sarebbe stato un successo pazzesco. E infatti accadde.

Ma non accadde solo questo. Certe persone che mi dissero allora di non lavorare con lei perché portava sfortuna (e furono tanti in quel periodo) alla fine la presero sui denti perché il disco vendette moltissimo alla faccia di quelli che oggi non fanno più nemmeno i discografici. #miamartini #biagioantonacci #ilfiumedeiprofumi”

Il cantante ha ricordato anche lui quelle sgradevoli dicerie su Mia Martini “donna eccezionale” cui ricorda dei momenti molto emozionanti vissuti insieme.

E poi precisa come il disco in cui cantava la sua canzone fu un successo, alla faccia di tutti quelli che non ci credevano e riempivano di cattiverie la vita dell’indimenticabile Mia.